L'accessibilità delle apparecchiature informatiche (ITE) non è più una caratteristica “superflua” nell'Unione europea. Con la direttiva (UE) 2019/882, meglio nota come Legge europea sull'accessibilità (EAA), l'accessibilità è diventata un requisito giuridico obbligatorio in tutto il mercato dell'UE. La presente legge non pregiudica la direttiva (UE) 2017/1564 e il regolamento (UE) 2017/1563. Ma cosa prevede esattamente questa direttiva, chi è tenuto a rispettarla e quali sono i requisiti?
Prima dell'entrata in vigore dell'EAA, le norme in materia di accessibilità variavano notevolmente da un paese all'altro. Ciò creava ostacoli non solo per gli utenti, ma anche per le imprese che operano a livello transfrontaliero. La legge europea sull'accessibilità (EAA) armonizza il mercato interno eliminando gli ostacoli causati dalle divergenze tra le normative nazionali. Inoltre, garantisce che le persone con disabilità possano partecipare pienamente e su un piano di parità alla vita sociale. La presente legge si applica a:
L'accessibilità deve essere integrata fin dalla progettazione nei prodotti:
e servizi:
La direttiva non prescrive soluzioni tecniche precise. Definisce invece requisiti funzionali di accessibilità, basandosi sui seguenti concetti fondamentali:
I requisiti dettagliati, specifici per ciascun tipo di prodotto e servizio, sono indicati nelle diverse sezioni dell'allegato I della direttiva (UE) 2019/882 e devono essere tenuti in considerazione.